La seconda vita di Umur Pascià: memoria e trasfigurazione di un nemico tra Tre e Quattrocento

The Second Life of Umur Pasha: Remembering and Reimagining an Enemy Between the Fourteenth and the Fifteenth Centuries

  • Cristian Caselli Georg-August-Universität, Göttingen
Keywords: Crusade, Epistola Morbosani, Florence, Mercantile Culture, Turks, Umur Beg/Umur Pasha, Crociata, Firenze, Cultura mercantile, Turchi

Abstract

L’emiro turcomanno Umur Beg della Casa di Aydïn, noto come Umur Pascià, governò su Smirne tra gli anni Venti e Quaranta del Trecento. La reputazione di flagello degli interessi latini nel Levante gli guadagnò l’attenzione delle fonti italiane. L’apocrifa Epistola Morbosani, indirizzata al papa dall’alter ego di Umur, Morbosanus, si diffuse in Europa tra XIV e XV secolo. Sfruttando il richiamo di Troia e della sua eredità, l’epistola lasciava intravedere una possibile intesa tra cristiani e turchi, ed esortava in uno sforzo comune contro l’unico vero nemico: Venezia.

The Turkoman emir Aydi̊n-og̲h̲lu Umur Beg, known by the name Umur Pasha, ruled over Smyrna between the 1320s and the 1340s. The reputation as scourge of Latin interests in the Levant earned him a place in Italian sources. The apocryphal Epistola Morbosani, addressed by Umur’s fictional double Morbosanus to the pope, spreaded in Europe between the fourteenth and the fifteenth centuries. By exploiting the appeal by Troy and its legacy, the epistle hinted a possible agreement for Christians and Turks, and urged to cooperate in an effort against the one true enemy: Venice.

Author Biography

Cristian Caselli, Georg-August-Universität, Göttingen

Cristian Caselli è ricercatore presso il Dipartimento di Filologia Romanza dell’Università di Göttingen (Germania). I suoi studi si concentrano su due ambiti interconnessi: da un lato i rapporti tra l’Italia e l’impero ottomano, con particolare attenzione per il caso della Napoli aragonese; dall’altro le relazioni tra cristiani e musulmani così come rispecchiate nella letteratura di viaggio prodotta in Italia e in Europa tra Tre e Quattrocento. Ha pubblicato tra l’altro l’edizione critica dell’Oratio ad Alphonsum regem (1454) di Niccolò Sagundino (Roma, ISIME, 2012), dedicata ad Alfonso il Magnanimo e frutto di una missione diplomatica presso il sultano Maometto II svolta dall’autore per conto di Venezia all’indomani della conquista di Costantinopoli ad opera del Gran Turco.

Published
2025-12-30
Section
RiMe 17/I n.s. (December 2025)